Le riforme istituzionali tolgono diritti e rappresentanza a tutti i cittadini

DIFENDIAMOLI

Una martellante campagna informativa mira a convincere gli italiani che l’Italia per ripartire abbia urgente bisogno delle riforme costituzionali e istituzionali ideate dal governo Renzi.

 

C’è puzza di bruciato!

 

Tanti articoli fondamentali della Costituzione che avrebbero migliorato la vita dei più deboli sono rimasti inapplicati, come ad es. l'art 53 sulla tassazione progressiva e in base alla capacità contributiva di ognuno o l'art. 49 sui partiti per un sistema politico democratico, mentre le “riforme” della Costituzione e del sistema elettorale messe in campo da Renzi produrrebbero un “premierato assoluto”, cioè un uomo solo al comando:

1 – Il capo del Governo concentrerebbe su di sè sia il potere esecutivo che, indirettamente, quello legislativo, unito alla possibilità di determinare la nomina del Presidente della Repubblica, dei componenti della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura, organismi di garanzia indispensabili al bilanciamento dei poteri e, quindi, alla democrazia.

2 – Il Senato, non più eletto dai cittadini, sarebbe fortemente ridotto e perderebbe la sua autonomia, 100 senatori a mezzo servizio non rappresenterebbero certo un contrappeso efficace per una Camera di 630 deputati.

3 – Il partito del “premier” sarebbe reso “artificialmente” forte dalla nuova legge elettorale a causa dell'enorme premio di maggioranza previsto al ballottaggio.

 

Una vera truffa ai danni degli italiani!


Secondo l’Italicum se al ballottaggio dovessero partecipare un partito con il 20% e un altro con il 19% dei voti, il partito vincente otterrebbe il 55% dei seggi e così una minoranza potrebbe governare l'Italia senza adeguati contrappesi. Nota bene che si tratta del 20% dei votanti, attualmente solo il 60% degli aventi diritto!!.

 

Un enorme numero di persone sarebbe così privato di rappresentanza.


In sostanza le riforme di Renzi annullano la centralità del Parlamento e la sua fondamentale funzione di organo
di rappresentanza dei cittadini.  Dopo un tale stravolgimento la “fiducia” non verrebbe più concessa al Governo da un Parlamento libero ed eletto dai cittadini, ma da un Parlamento vincolato al Capo del Governo

 

Un circolo vizioso contrario alla democrazia

È necessario fermare questo processo antidemocratico riportando l’esercizio dei poteri nell’ambito della nostra Costituzione che prevede che Senato e Camera siano eletti direttamente dalle cittadine e dai cittadini.

E' necessario che la riforma costituzionale venga respinta dagli elettori VOTANDO NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL PROSSIMO AUTUNNO. Non serve togliere il diritto di voto, il parlamento può essere reso maggiormente efficiente diversificando i ruoli di Camera e Senato, e riducendo il numero di senatori e deputati in maniera equilibrata.  

 

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